"Un sogno lungo vent'anni, un gioco in continua evoluzione nel tempo..."

 

Nel 1989, all'età di nove anni, un bambino ricevette per Natale un fucile Remmington ad aria compressa. Si appassionò subito a quel giocattolo e sentì il dovere di coinvolgere i propri amici. Una piccola banda di bambini si avvicinò così inconsapevolmente al mondo del softair. La passione cresceva assieme a loro mentre tutti i risparmi venivano investiti, spesso in segreto, in equipaggiamento, libri, vestiario e progetti legati alle guerre simulate.

 

Tre anni dopo, il gruppetto contava quattordici amici che già all'epoca imitavano ed amavano le forze speciali di polizia, tanto da riunirsi sotto il nome di F.B.I., che in seguito venne cambiato in S.W.A.T., rifacendosi ai famosi gruppi d'intervento speciale della polizia americana. 

 

Nel 1996 di quel gruppo di bambini era rimasto solo Luca B. che, ormai cresciuto, ambiva a creare una vera società sportiva e, nonostante la giovanissima età, grazie all'appoggio di alcuni coetanei, riuscì ad unire dieci ragazzi. Il momento era propizio e lo sport del softair iniziava ad essere ben conosciuto. In breve tempo il gruppo era ben equipaggiato e Luca B., con una buona esperienza di gioco e con eccezionali conoscenze tattiche e strategiche militari e di polizia, ottenute grazie al costante studio di tutto ciò che all'epoca era stato scritto sull'argomento, li trasformò in una squadra temibile ed affiatata. Il nome S.W.A.T. veniva considerato ormai un esempio di tecnica e sportività. Le altre squadre invitavano il team alle amichevoli e chiedevano di poter prendere i dieci ragazzi sotto la propria bandiera o di venire allenati sulle strategie e sui metodi di comando.

 

I dieci anni successivi videro una costante crescita della squadra e, come in ogni grande storia, ci furono momenti difficili. Alcuni atleti si separarono fondando un proprio team, altri si allontanarono, il nome S.W.A.T. venne infangato per degli episodi infelici che coinvolsero il principale fornitore di equipaggiamenti e si rischiò seriamente lo scioglimento del team. Ma un piccolo gruppo di irriducibili, che ancora credevano nel sogno, riuscirono a restare uniti, a trovare nuovi giocatori, un nuovo fornitore e a riabilitare il nome della squadra. 

 

Finalmente, nel 2003, con la collaborazione di Giacomo B., venne creata la S.T.A.R.T. Softairpolice, un gioco di ruolo "live" con regolamenti tecnici realistici, differenti da quelli delle normali squadre legate alle federazioni di softair. La componente recitativa, una fittizia carriera dei propri componenti, le infinite variabili che contraddistinguono le azioni delle forze speciali di polizia e l'amicizia che lega tutti gli atleti, dall'ultimo arrivato sino ai più anziani, furono da quel momento la ricetta straordinaria di un gioco unico in Italia. Agli atleti viene insegnato il valore della vita e l'amore per le vere forze dell'ordine, alle quali il team si ispira con ammirazione.

 

La squadra venne ufficializzata nel 2007 divenendo un'A.S.D. affiliata ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI. Da allora il team è stato impegnato in numerosi incontri con le maggiori squadre italiane, collaborazioni e consulenze cinmatografiche, televisive e musicali, incentive, corsi reali di tecniche per squadre speciali, di soccorso e di sport legati al mondo militare ed eventi pubblici cittadini, divenendo nel 2008 Campione d'Italia CQB al torneo di Dego. Stampa ed enti pubblici hanno conosciuto ed apprezzato l'impegno e il realismo del team, attribuendo riconoscimenti e pubblicando articoli di elogio.

 

Nel 2012 la squadra, da sempre composta da atleti provenienti da tutta la Lombardia, sia civili che appartenenti alle forze dell'ordine, in servizio ed in congedo, ha fatto un ulteriore grande passo estendendosi anche in Liguria, inaugurando la sezione di Savona.

 

Spinti dall'entusiasmo di sempre i membri della S.T.A.R.T. sono oggi esempio di sportività, onestà e dedizione, portando sempre più in alto il sogno del bambino del Remmington, che, ancora oggi, consente al team di trasformare i sogni in realtà.

 

Giocare per credere...

 

 

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1996 2008